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Archivi leggeri, anzi leggerissimi (possibili percorsi digitali per inedite fruizioni)

Paola Zocchi
Paola Ciandrini
Gabriele Locatelli
Lorenzo Pezzica
Rita Gigante
Alessandra Vertechy
Annalisa Rossi
Ilaria Pescini
Franca Canepa
Maria Fratelli
Sergio Riolo
Federico Valacchi
Manuela Iannetti
Per partecipare a questo evento è consigliata la prenotazione
30/09/2021 09:30 - 13:00

Prendete la vita con leggerezza, ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore
(Italo Calvino, “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio”)
 
Anche quest'anno, nell'ambito del Convegno Stelline di Milano, il più importante appuntamento per il mondo delle biblioteche, avrà luogo In Archivio, un momento di incontro e dibattito dedicato agli archivi.
La sessione si svolgerà interamente online nella mattinata del 30 settembre (dalle ore 9.30 alle ore 13.00), e avrà il titolo Archivi leggeri, anzi leggerissimi (possibili percorsi digitali per inedite fruizioni), con la Direzione Scientifica di Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica.
Durante l’incontro saranno presentate al pubblico una serie di realtà che dal marzo 2020 in poi hanno saputo trasformare o “plasmare” la consueta materia archivistica, non sempre di facile fruizione, in qualcosa di valorizzabile e condivisibile anche sui canali social (e non solo).
Durante l’emergenza epidemiologica, gli archivi hanno necessariamente dovuto lasciare la propria dimensione meramente fisica per provare a raccontarsi diversamente, a confrontarsi con nuove forme narrative e comunicative per poter sopravvivere, operare e testimoniare, senza smarrire l’approccio scientifico e il rigore che tradizionalmente accompagna l’operato di ogni archivista.
Alla fine della mattinata sarà possibile un primo bilancio su quanto realizzato da diverse esperienze innovative di narrazione e di fruizione da parte delle comunità. 
Saranno inoltre poste alcune domande su quanto realizzato e sui percorsi intrapresi: con quali esiti e con quali prospettive post-pandemiche? Con quali difficoltà e quali insospettabili sorprese?

Programma
09:30 - 09:40

Introduzione e moderazione

09:40 - 09:55

Regione Lombardia per gli archivi di interesse storico e culturale: sviluppi in corso e prospettive di valorizzazione digitale

09:55 - 10:10

Bacheca Semiologica – Ba.Se. #dagliarchivinpoi

Bacheca Semiologica (Ba.Se.) nasce come spazio pubblico di discussione, generativo, in cui coloro che producono, che riordinano, che studiano e che a diverso titolo guardano e usano gli archivi si confrontano. Proponendosi come un contenitore aperto di testi e temi archivistici ad ampio spettro, Ba.Se. è un luogo da cui, partendo dai libri, si è cercato di risalire la corrente in direzione di potenziali archetipi, collocati anche al di là di un orizzonte disciplinare talvolta introflesso e comunque articolato.
In un tempo in cui non si riesce più a parlare attraverso le cose, la Ba.Se. ha l’obiettivo di garantire uno spazio aperto in cui muovere dagli archivi per andare verso le comunità, cioè verso i cittadini.
 


10:10 - 10:25

La comunicazione come parte integrante del lavoro dell'archivista

La comunicazione e la capacità di comunicare gli archivi è ormai parte integrante del lavoro dell'archivista. Questo non significa spostare il focus e l'attenzione dalla conoscenza storica e tecnica della documentazione, anzi deve significare trasmetterne il valore politico, sociale, culturale e storico. La comunicazione non può essere fine a sé stessa e deve sempre essere connotata da una forte conoscenza e capacità interpretativa e di contestualizzazione
10:25 - 10:40

L’Archivio itinerante e la collaborazione con il MiBACT

Il 2020 resterà tristemente famoso come l’anno dell’inizio della pandemia da Covid 19, che ha costretto l’intero Paese ad un forzato lockdown. La chiusura al pubblico esterno e l’assenza pressoché totale di utenti interni hanno favorito, presso l’Archivio regionale della Liguria, le attività di riordino e di digitalizzazione delle fotografie e dei materiali promozionali che spesso sono a corredo degli archivi storici conservati. La successiva catalogazione dei beni culturali suddetti e l’avanzamento dell’inventariazione dei fondi archivistici hanno consentito, poi, la valorizzazione e la fruizione delle stesse fonti, perlopiù, con iniziative on-line tramite Social Network (Facebook, Pinterest e la nuova pagina Instagram). L’Archivio storico della Regione Liguria (ASRL) ha aderito alle numerose campagne di promozione e informazione nazionali coordinate dal MiBACT, oltre a curare la pubblicazione di iniziative proprie, come “l’Archivio itinerante”, con post riguardanti la maggior parte delle località rivierasche, da Levante a Ponente della Liguria.


10:40 - 10:55

Nuovi modi di divulgazione del Patrimonio del CASVA

Proseguendo la sperimentazione di nuovi modi di divulgazione del patrimonio dei suoi archivi, attivata nel 2015 con una mostra web, il CASVA durante il lockdown del 2020 ha fidelizzato sui social il proprio pubblico attraverso la produzione di serie tematiche di post illustrati con riproduzioni dei documenti e, nel 2021, arricchendo l’offerta digitale con la pubblicazione di videointerviste. Il passaggio all’audiovisivo si è concretizzato nella produzione di un film “Cerco CASVA al QT8” che è stato proiettato presso il cinema Beltrade e di una più ampia video installazione negli spazi di Casa Museo Boschi Di Stefano nell’ambito del progetto “Il museo che sale”.
La video installazione nasce dalla ricerca condotta sul QT8 da un gruppo di sei studenti del Laboratorio di progettazione, produzione e comunicazione artistica e culturale tenuto da Roberta Sommariva presso l’Università IULM, guidati da Maria Fratelli, Direttrice del CASVA, e da Francesco Cusanno, videomaker e regista dell’opera. Gli studenti hanno realizzato ore di riprese cinematografiche – interviste e indagini sul territorio - concentrando l’attenzione sulle domande: di chi è la città? Come sarà la città del futuro? Cosa significa trasferire questi archivi al QT8? Perché è importante avere un archivio del progetto a Milano?
Il lavoro indaga il rapporto del pubblico (non specialistico) con l’archivio (specialistico), costituendo in sé un nuovo archivio audiovisivo per l’istituto.







10:55 - 11:10

L’Archivio condiviso come strumento per la didattica a distanza

Durante l’emergenza epidemiologica, l’Archivio storico di Opera Pizzigoni è stato un soggetto protagonista per le attività di didattica a distanza delle classi, riuscendo così a supportare gli insegnamenti on line grazie ai propri materiali cartacei e fotografici già posseduti in versione digitale.
La pagina Facebook di ASOP ha costituito un costante punto di riferimento e di confronto per docenti, studiosi ed ex alunni, riuscendo anche a raccogliere intorno a sé un particolare clima di fiducia che ha permesso un incremento di acquisizioni di piccoli archivi personali collegabili al Metodo.


11:10 - 11:25

Tra post, video e podcast: la valorizzazione degli archivi Aspi durante la pandemia

A partire dal marzo 2020, con la chiusura dovuta all’emergenza pandemica, anche il Centro ASPI ha dovuto gestire le proprie attività esclusivamente da remoto. Ha scelto quindi di puntare sui social per la valorizzazione online degli archivi, coinvolgendo maggiormente gli utenti e ampliando la platea degli interessati. Grazie al lavoro di digitalizzazione dei documenti svolto fin dalla sua fondazione nel 2005, il Centro ha potuto attingere a una cospicua raccolta di immagini digitali, che si sono rivelate fondamentali per la realizzazione di post, video e podcast accattivanti, in grado di raggiungere un pubblico nuovo. È stata così incrementata l’attività della pagina Facebook già esistente, è stato riattivato l’account Twitter (prima poco utilizzato), sono stati inaugurati un nuovo profilo Instagram e nuovi canali YouTube e Spreaker. Tutti i contenuti sono stati inoltre ripresi sul portale www.aspi.unimib.it, in modo che vi fossero rimandi costanti tra il sito e i social.



11:25 - 11:40

Traiettorie di engagement del pubblico on line: le sperimentazioni de ilCartastorie | museo dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli

Può un patrimonio documentale di natura tecnica quale quello dell’Archivio Storico del Banco di Napoli aspirare a “costruire” nuovi destinatari e nuovi pubblici, ulteriori rispetto a quello degli studiosi e degli esperti? Può intraprendere un percorso di avvicinamento tramite la costruzione di una relazione on line con tali nuovi destinatari? Può riuscire ad emergere nell’ampissimo panorama delle nuove offerte culturali on line la cui produzione è stata enormemente accelerata dall’emergenza sanitaria? Sì ma ad alcune condizioni che nel corso dell’intervento si cercherà di mettere in evidenza.


11:40 - 11:55

"Un vasello snelletto e leggero". Parlare di Archivistica Attiva

Archivistica Attiva è uno spazio non istituzionale che fiancheggia il dibattito archivistico. Si muove dal basso nel tentativo di recepire una molteplicità di istanze. Il suo obiettivo è quello di contribuire a un consolidamento del ruolo pubblico degli archivi e della loro marcata polifunzionalità. Tramite il gruppo è stato possibile veicolare diverse iniziative su questi temi, allargandole a una platea per quanto possibile ampia e attenta


11:55 - 12:10

Per un ABC: archivisti, bussole, comunicazione

Ogni giorno in Italia accedono a Internet oltre 50 milioni di persone e 41 milioni sono attive sui social media: il recente Digital 2021 July Global Statshot Report, pubblicato dalla partnership tra We Are Social e Hootsuite, registra la costante crescita del trend come conseguenza dell’emergenza pandemica. Il 93% dei contenuti ricercati – e consumati – on line è rappresentato da video: da marzo 2020 Ibridamente ha supportato la creazione di contributi audiovisivi e di streaming per progetti di stampo archivistico. In occasione del convegno In archivio, Ibridamente riflette sui dati analizzati, commenta le tendenze 2020 e 2021 e presenta alla comunità professionale un progetto corale e partecipativo di comunicazione in prospettiva dell'IAW 2022.


12:10 - 12:25

Festival in tempi di pandemia

A causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, l’edizione 2020 del Festival Archivissima si trasforma in una Special Edition Digitale: grazie a un palinsesto eterogeneo e multicanale, la manifestazione aiuta archivisti ed Enti a superare le barriere dell’isolamento forzato, inaugurando nuovi modi di diffusione della cultura archivistica e promuovendo nuovi canali di coinvolgimento del pubblico. Il successo dell’esperimento trova conferma nell’edizione del 2021 in cui, all’ossatura digitale – 287 video, 105 podcast, una diretta live di 5 ore durante il format principale La Notte degli Archivi – si affiancano iniziative in presenza sparse in quasi tutte le regioni italiane. La risposta degli archivi coinvolti – 330 enti – e il coinvolgimento degli utenti – oltre 270mila persone raggiunte su Facebook durante i soli giorni del Festival – testimoniano che la strada ibrida intrapresa può essere molto feconda: sia in termini di soluzioni adattative al contesto, sia in termini di crescita della capacità tecnologica e divulgativa degli archivi, anche in tempi incerti e di cambiamento.