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Biblioteche pubbliche, Politiche culturali

Biblioteche pubbliche al Sud: leggere le tendenze

ASSOCIAZIONE ITALIANA BIBLIOTECHE
Cecilia Cognigni
Milena Tancredi
Raffaele De Magistris
Franco Mercurio
Anna Bilotta
Domenico Ciccarello
Antonio Curcio
Maria Antonietta Ruiu
23/04/2021 10:30 - 13:00
Evento concluso

L’evento, così come tutte le sessioni dell'intero Convegno delle Stelline di
Napoli, sarà accessibile gratuitamente per gli associati delle Sezioni del
Sud e delle Isole che ne faranno richiesta
dal form: https://forms.gle/WpZce6vBXufRcwgn6*
L'adesione deve essere effettuata entro e non oltre il 16 aprile 2021.
Chi non rientra nelle sezioni AIB indicate, potrà procedere all'iscrizione secondo le modalità riportate a questa pagina.

Se in Italia gli indici di lettura, i livelli di istruzione e le opportunità di apprendimento lungo l’arco di tutta la vita sono notevolmente inferiori alla media europea, questo divario è particolarmente drammatico se si osservano i dati relativi alle regioni del Sud. Non potrebbe essere altrimenti, vista la carenza di servizi pubblici per il welfare culturale come le biblioteche di pubblica lettura. Basta effettuare una ricerca nell’Anagrafe ICCU delle biblioteche italiane, per rilevare che si tratta di un divario numerico – a parità di popolazione, le biblioteche delle regioni meridionali sono poco più della metà di quelle presenti nelle regioni del Nord, con orari di apertura mediamente molto inferiori – e qualitativo (in termini di accrescimento delle collezioni, sedi, attrezzature, personale professionalizzato, servizi offerti). In questo scenario, aggravato negli ultimi anni da alcune riforme che hanno favorito frammentazione e dismissione dei servizi bibliotecari, non mancano elementi di ottimismo: in alcune aree si continua o si comincia a investire sulle biblioteche di comunità, si sperimentano nuove forme organizzative, spesso orientate alla costruzione di alleanze permanenti con gli attori pubblici e privati più dinamici del territorio, oppure emergono tentativi di supplenza posti in essere da associazioni di promozione sociale, o anche da biblioteche storiche e di ricerca impegnate in attività di promozione culturale e disseminazione della conoscenza.
Il workshop approfondirà questi temi e proverà a prospettare opportunità e soluzioni, anche alla luce delle lezioni apprese durante la pandemia, ponendo a confronto ricercatori e professionisti che, per lavoro o per il loro impegno nell’AIB, conoscono il panorama variegato delle biblioteche italiane e possono offrire, insieme il racconto della loro esperienza, un punto di vista “trasversale” e orientato alla cooperazione e alla convergenza dei servizi bibliotecari e culturali.
 
Coordina e introduce 
 
FRANCO MERCURIO, direttore emerito della biblioteca provinciale di Foggia e della biblioteca nazionale di Napoli
 
Partecipano
 
ANNA BILOTTA, Università degli studi di Salerno, dottore di ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie
DOMENICO CICCARELLO, Sistema bibliotecario Università degli studi di Palermo, vicepresidente AIB Sicilia
ANTONIO CURCIO, direttore della Biblioteca Gullo, Casali del Manco (CS), componente dell'Osservatorio legislativo nazionale AIB
RAFFALE DE MAGISTRIS, già direttore della Biblioteca universitaria di Napoli
MARIA ANTONIETTA RUIU, direttrice Biblioteca del Consolato del Senegal di Sassari, coordinatrice Osservatorio Lavoro e Formazione – componente Commissione nazionale biblioteche pubbliche AIB.
MILENA TANCREDI, comitato esecutivo nazionale AIB e bibliotecaria di Foggia della Magna Capitana.
 
Conclusioni
CECILIA COGNIGNI, coordinatrice della Commissione nazionale biblioteche pubbliche AIB
*E' obbligatoria l'indicazione del codice di adesione AIB, inteso come numero di delibera di iscrizione all'elenco soci (E/20__/0000)