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La memoria consegnata

A cura di Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori

Intervengono Linda Giuva, Vittorio Lingiardi, modera Luisa Finocchi
16/09/2020 18:00 - 19:30
Sala Volta

Quando lo storico Gian Carlo Ferretti decide di donare a Fondazione Mondadori il proprio archivio e la propria biblioteca lo fa accompagnando questo gesto carico di significati e aspettative con uno scritto che ripercorre la genesi, lo sviluppo ma soprattutto il valore che questo “piccolo mondo in continuo movimento” ha rivestito per il suo lavoro e più in generale per la sua vita.
 
 A partire dalla testimonianza di Ferretti, e alla luce dei numerosi stimoli prodotti dalla recente esplosione d’interesse nei confronti degli archivi di persona, si è inteso affrontare le questioni legate al delicato momento della loro acquisizione da parte dell’ente conservatore, mettendo a fuoco in particolare il tema che abbiamo chiamato la “memoria consegnata” ovvero quando a consegnarla non sono gli eredi ma lo stesso soggetto produttore.
 
 Tante le domande: come si è formato l’archivio? Come è stato organizzato? Perché è stato organizzato in quel modo? Come è stato utilizzato nel tempo? Come è stato conservato? Ma soprattutto, quali le motivazioni che spingono a conservarlo e a consegnarlo? Si può parlare di differenti approcci di genere?  Come viene scelto il soggetto conservatore a cui affidare la propria memoria? Con quali vincoli? Con quale ruolo per gli eredi? E ancora, come gli archivisti si rapportano a tutto questo?
 
 Un dialogo a due voci che ha come protagonisti due autorità nei rispettivi campi di indagine, quali Linda Giuva, archivista e docente di archivistica, e Vittorio Lingiardi, psichiatra e docente di psicologia dinamica, che porterà su questi meccanismi uno sguardo inconsueto per questo settore.
 
 Coordina Luisa Finocchi, vicepresidente di Fondazione Mondadori.
 Con la testimonianza di Gian Carlo Ferretti.